La sigla ISO 14001 identifica lo standard che fissa i requisiti di un sistema di gestione ambiente.
D.Lgs. 231/01 e Reati Ambientali
In sede di Consiglio dei Ministri n. 145 del 7 luglio 2011, il Governo ha definitivamente approvato il decreto legislativo che dà seguito all'obbligo imposto dall'Unione Europea di incriminare comportamenti fortemente pericolosi per l'ambiente, introducendo la responsabilità delle persone giuridiche, attualmente non estesa ai reati ambientali.
L'entrata in vigore del nuovo Decreto Legislativo di recepimento della direttiva sulla tutela penale dell’ambiente estende la responsabilità prevista dal
decreto 231/2001, con possibilità di applicare non solo sanzioni pecuniarie ma anche interdittive alle imprese, chiamate a elaborare modelli organizzativi di gestione, per evitare il concretizzarsi del rischio ambientale ed evitare il rimprovero a titolo di colpa organizzativa.
L’International Organization of Standardization (ISO) ha finalmente pubblicato lo Schema ISO 50001 (International Standard for Energy Management) relativa ai sistemi di gestione dell'energia,: uno standard che si impone di aiutare le organizzazioni a migliorare le proprie prestazioni in ambito di Energia, aumentando l’efficienza energetica e riducendo l’impatto sul clima e sull’Ambiente.
ISO 50001 stabilisce uno schema per gli impianti industriali, le strutture commerciali e le imprese impegnate nella gestione dell’Energia.
L’ISO 50001 fornisce un comprovato modello che supporta le organizzazioni, sistematicamente, a pianificare e a gestire il proprio impiego di Energia. Attraverso una forte attenzione sulle prestazioni e un miglioramento continuo, l’ISO 50001 contribuirà a migliorare l’efficienza energetica e un cauto uso dell’Energia.
Il documento prodotto presenta elementi comuni rintracciabili in tutti gli standard di Sistemi di Gestione della ISO, assicurando un alto livello di compatibilità con lo Schema ISO 9001 e ISO 14001. L’ISO 50001 produrrà molteplici benefici come una migliore gestione delle risorse energetiche, prefigurandosi quale idoneo strumento per ottimizzare e rendere più efficienti le pratiche correlate all’utilizzo dell’Energia.
Il Software della Sicurezza e non solo
E’ il sistema informatico di nuova generazione per gestire tutte le problematiche
connesse alla salute ed alla sicurezza dei lavoratori in modo integrato e, grazie
ad internet, con approccio collaborativo.
E’ lo strumento di lavoro flessibile in grado di plasmarsi a specifiche esigenze:
dalla valutazione dei rischi ai sistemi di gestione. In tal senso è possibile implementare
sistemi di gestione singoli (sicurezza-OHSAS 18001, ambiente-ISO14001, ecc.) o integrati
(sicurezza e ambiente, ad esempio).
Consente accessi strutturati cablati su specifiche esigenze: dal singolo PC a collegamenti
in rete, fino all’utilizzo del web e di internet per gestire complesse organizzazioni
o rendere partecipi clienti, fornitori, consulenti e partner.
La Normativa di Riferimento
Il Testo Unico sulla Salute e Sicurezza dei Lavoratori (D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
rappresenta la principale normativa a tutela della sicurezza di chi lavora in quanto
è orientata al miglioramento della qualità della vita. L’art. 28 del D. Lgs. 81/08
ribadisce il principio in base al quale la valutazione dei rischi a carico del datore
di lavoro deve essere "globale". La valutazione di cui all'articolo 17, comma 1, lettera a), anche nella scelta
delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati,
nonché nella sistemazione dei luoghi di lavoro, deve riguardare tutti i rischi per
la sicurezza e la salute dei lavoratori.
La valutazione dei rischi e la sua confluenza nel DVR rappresentano però il punto
di partenza in materia di tutela della sicurezza dei lavoratori. È possibile pertanto
scegliere “volontariamente” di fare un passo avanti, adottando modelli di organizzazione
e di gestione di riferimento. L’art. 30 del D. Lgs. 81/08 definisce infatti i requisiti dei modelli di
organizzazione e gestione idonei ad avere efficacia esimente dalla responsabilità
amministrativa ai sensi dell’art. 6 del D. Lgs. n. 231/01. Il comma 5 dell’art. 30 identifica inoltre i modelli di riferimento in sede
di prima applicazione:le Linee Guida SGSL dell’UNI-INAIL ed il British Standard
OHSAS 18001. L’art. 53 del D. Lgs. 81/08 convalida infine l’impiego di sistemi di elaborazione
automatica dei dati per la memorizzazione, l’accesso e la gestione di qualunque
documentazione richiesta dal Testo Unico sulla Salute e Sicurezza dei Lavoratori.
Sistema di gestione della sicurezza sul lavoro (SGSL)Sistema di gestione dell’ambiente (SGA) Sistema di gestione della qualità (SGQ)
Il sistema di gestione della qualità è un sistema che ha
come obiettivo quello di assicurare nel tempo il livello qualitativo dei
prodotti/servizi in modo da soddisfare le attese dei Clienti, nonché quello di
migliorare i propri risultati, individuando e riducendo le inefficienze
dell’organizzazione.
La qualità, pertanto, è un modus operandi che come
condizione necessaria quella di creare un’organizzazione efficace in grado di:
offrire prestazioni sempre più rispondenti alle
reali esigenze dei clienti;
avviare un processo di miglioramento continuo di
tutto il sistema;
aumentare l’efficacia e l’efficienza globale
dell’organizzazione che si traduce in una riduzione degli sprechi e in un
aumento degli standard di qualità di prodotti/servizi;
migliorare la competitività dell’organizzazione sul
mercato;
assicurare a tutti i livelli la cultura della
qualità quale fattore di crescita professionale;
La norma che specifica i requisiti di un sistema di
gestione per la qualità è la UNI EN ISO 9001:2008.
Sistema di gestione dell’energia
Un sistema di gestione dell’energia, proposto dalla
norma UNI CEI EN 16001:2009 (ora ISO 5000:2011), consente alle organizzazioni di sviluppare e
attivare politiche ed obiettivi che garantiscano una gestione più attenta e
razionale delle risorse energetiche, con l’ulteriore vantaggio di ridurre i
costi energetici.
La UNI CEI EN 16001:2009 (ora ISO 5000:2011), infatti, specifica i requisiti
di un sistema di gestione energetico. Il rispetto di tali standard dimostra un
impegno concreto volto alla razionalizzazione ed alla gestione "intelligente"
delle risorse energetiche.
Si tratta di introdurre all'interno dell'azienda
atteggiamenti proattivi con lo scopo di:
stabilire obiettivi di performance energetica;
assegnare responsabilità e valutare le risorse
necessarie per conseguire tali obiettivi;
elaborare specifiche procedure per assicurare che
ogni addetto operi in modo da contribuire all’utilizzo più razionale ed
intelligente dell’energia;
trasmettere responsabilità e istruzioni ai vari
livelli dell'organizzazione e formare gli addetti per una maggiore
efficienza;
comunicare internamente ed esternamente i risultati
conseguiti con lo scopo di motivare e coinvolgere le risorse di tutti i
livelli dell’organizzazione.
Sistema HACCP Prevenire il verificarsi di incidenti lungo tutta la
filiera e poter valutare la conformità legislativa sono due aspetti essenziali
per la sopravvivenza delle organizzazioni che operano nel campo agroalimentare.
Un sistema di gestione della sicurezza alimentare
consente ad un’organizzazione, coinvolta in modo diretto o indiretto nella
catena alimentare, di gestire i pericoli per la sicurezza alimentare lungo tutta
la filiera interessata.
La norma UNI EN ISO 22000:2005 definisce i requisiti
per la progettazione e l’applicazione di un sistema di gestione per la sicurezza
alimentare, applicabile a tutte le aziende che sono coinvolte nelle filiere
agroalimentari. La norma ha lo scopo di armonizzare a livello internazionale i
diversi standard volontari sviluppati in ambiti nazionali per lo sviluppo e la
gestione della sicurezza alimentare attraverso il metodo HACCP.
L’implementazione di un sistema di gestione della
sicurezza alimentare mira al conseguimento dei seguenti obiettivi:
gestire i pericoli per la sicurezza alimentare lungo
tutta la filiera interessata;
sviluppare strumenti finalizzati a misurare,
monitorare e ottimizzare in modo efficace tutte le performance relative alla
sicurezza agroalimentare;
rispettare i vincoli imposti dalla legislazione
vigente in materia.
Un sistema di gestione improntato secondo lo standard
ISO 22000:2005 è perfettamente conforme ai principi HACCP.